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Il Colle delle Finestre: Diciotto chilometri e mezzo di fatica e sudore

Diciotto chilometri e mezzo di fatica e sudore ma, quando si arriva in cima, la soddisfazione è impagabile. La salita al Colle delle Finestre, piatto forte della Gran Fondo Sestriere del prossimo 24 luglio, è diventata ormai una delle più celebri del Giro d’Italia, nonostante sia stata introdotta soltanto undici anni fa e sia stata affrontata appena tre volte dalla corsa rosa (nel 2005, nel 2011 e nel 2015). Ci è voluto poco però perché attorno ad essa si formasse un alone mitico: infatti, sono diverse le particolarità di questa scalata che, dai 484 metri di Susa porta fino a quota 2178 per un dislivello complessivo di 1694 metri.

Un’arrampicata in sella resa impareggiabile dagli ultimi chilometri di ascesa, dove l’asfalto lascia lo spazio allo sterrato e di colpo si viene catapultati in una dimensione magica, rivivendo le emozioni del ciclismo eroico del passato. Prima però, bisogna arrivarci al punto più suggestivo e per farlo non bisogna farsi troppo prendere dall’entusiasmo e dosare le energie perché se è vero che i professionisti la fatica dura poco più di un’ora, per i cicloamatori i tempi si dilatano e già stare sotto le due ore di ascesa può rivelarsi un risultato ottimo. I primi due chilometri, infatti, presentano degli strappi anche al 14% per cui sarà opportuno salvare la gamba per quelli successivi, considerato che la pendenza poi si assesterà appena sopra al 9% e rimarrà costante per tutta la salita.

Davvero affascinanti gli scorci che si avranno una volta superata Meana di Susa ed inoltratisi nel bosco. La vegetazione poi si riaprirà al chilometro 10,650 di ascesa e, quando vedrete una fontana sulla destra (dove poter eventualmente ricaricare le borracce), saprete che il terreno sotto le vostre ruote sta per cambiare: comincia lo sterrato! Saranno precisamente 7,8 km (722 metri di dislivello) su strada bianca, in cui dovrete fare appello a tutte le vostre risorse per superare un’ulteriore difficoltà che si aggiunge alla vostra scalata, sempre con pendenze medie del 9,2%. Sulla vetta il panorama vi ripagherà dello sforzo fatto e vi sentirete i re della montagna!