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IL “PAPA” ALLA GRANFONDO LA MARMOTTE

Il Direttore di Corsa del Giro d’Italia, Stefano Allocchio, ex professionista – soprannominato il “Papa” quando correva – scende dall’ammiraglia e corre la Gran Fondo di domenica 2 agosto che ripercorre il finale della penultima tappa della Corsa Rosa con il Colle delle Finestre e l’arrivo a Sestriere.

E’ stato un professionista di ottimo livello passato poi sull’ammiraglia delle corse targate RCS Sport come Direttore di Corsa, ma la sua passione per la bicicletta attiva non è mai finita. Allocchio o Stefano o “ Il Papa”, come veniva soprannominato in gruppo nei sui anni da Pro’, tutti i giorni – compatibilmente con gli impegni lavorativi – un’uscita in bici se la fa; a volte con quello che chiama “il suo gruppo” – di cui fa parte anche Linus di RadioDeejay – altre volte si cimenta, invece, in sfide più impegnative come le Gran Fondo. Il prossimo impegno lo ha fissato il 2 agosto a Sestriere.

SARÒ PRONTO?

“Quando faccio una Gran Fondo come quella col Colle delle Finestre e Sestriere, relativamente alla preparazione, molto dipende dall’obiettivo che mi pongo. Io non corro per vincere ma per partecipare e allora la posso preparare anche in breve tempo naturalmente con una gamba un minimo allenata”.

COSE SEMPLICI!

“Cosa faccio il giorno della Gran Fondo e quello prima? Cose semplici! Il giorno prima un’uscita di un’oretta in bici – senza usare rapporti lunghi – per sciogliere e far girare un po’ le gambe e la sera a letto presto ed essere riposati per il D-day”.

D-DAY!

Il “Papa” si sveglia all’alba, circa 3 ore prima della partenza, occhiali da sole…e colazione abbondante (panini col prosciutto o formaggio, torta, latte o caffè) e poi finisce la vestizione e via verso la partenza.

PRONTI, PARTENZA E VIA SUL PERCORSO!

“Non dimentico che è piena estate! Parto con doppia borraccia, una d’acqua e l’altra con i sali minerali, e in tasca barrette energetiche e integratori gel (che sono facilmente assimilabili). Il percorso lungo è insidioso perché si parte subito in salita e so che devo essere preparato, senza strafare subito”.

L’HO FATTO SOLO IN MACCHINA…IL COLLE DELLE FINESTRE

“Ecco lo spauracchio che tutti temiamo, il Colle delle Finestre. Ve lo confesso, questa salita l’ho fatta quattro volte, in macchina! L’ultima a fine maggio, seguendo Aru e Contador dall’ammiraglia, e ho capito a quali difficoltà saremmo andati incontro. Io andrò su del mio passo, senza strappare, e cercherò di alimentarmi almeno 3/4 volte con intervalli di mezzora. Stimo che ci si potrebbe impiegare tra l’1h40’ e le 2h30”. Nella parte finale, con lo sterrato, meglio stare sempre seduti in modo che le ruote non slittino. Vi aspetto e in bocca al lupo a tutti. Credo che ne avremo bisogno!”.