02/08/2015
MATTEO BAZZI

Tra le Alpi e lo sterrato: è la Marmotte-Sestriere

(fonte: La Gazzetta dello Sport – MATTIA BAZZONI)

Tra un mese la festa dei cicloamatori: è la seconda edizione della granfondo «La Marmotte Colle delle Finestre-Sestriere» con la mitica salita in sterrato. Iscrizioni aperte su gfsestriere.it, ci si può registrare anche sul posto la vigilia della gara Si corre il 24 luglio sulle strade consacrate dal Giro Due percorsi: il clou sarà il Colle delle Finestre, dove Aru nel 2015 fece tremare la maglia rosa Contador.

La chiamano la montagna degli indiani perché i tifosi, affacciandosi dal crinale di questo anfiteatro meraviglioso, ricordano i pellerossa dei film western, pronti a scagliare le loro frecce. Domenica 24 luglio (in concomitanza con l’ultima tappa del Tour de France) il Colle delle Finestre sarà preso d’assalto da un esercito di cicloamatori. Ma non sarà una battaglia, anche se le gambe urleranno trafitte dalla fatica. La salita, che mette in comunicazione la bassa Val di Susa con la Val Chisone, è il piatto forte della granfondo «La Marmotte Colle delle Finestre-Sestriere», appuntamento organizzato da Rcs Sport in collaborazione con il comprensorio Via Lattea e il comune di Sestriere, che per il secondo anno consecutivo ospitano la più affascinante delle gare per amatori.

Tutto ruota intorno a Sestriere, partenza e arrivo di un circuito splendido e impegnativo. Dopo la discesa verso Susa, iniziano le rampe del Colle delle Finestre; picchiata verso Pourrieres, poi si torna a guardare all’insù fino a Sestriere. Qua c’è l’arrivo per chi sceglie il percorso breve (93 km, 2400 metri di dislivello). I più allenati aggiungeranno altri 24,7 km, di cui 11 di discesa su Cesana Torinese e i restanti 13,7 di salita verso Sestriere dalla strada secondaria che passa da Sauze di Cesana, per un totale di 117,7 km e 3100 metri di dislivello: roba da ciclisti professionisti.
E infatti questi sono i luoghi che hanno fatto la storia del Giro d’Italia. Il Sestriere è il primo Duemila (scollinamento a 2035 metri) affrontato dalla corsa rosa: Ezio Corlaita ci passa in testa il 24 maggio 1911. Meno lungo il curriculum del Colle delle Finestre, ma carico di suggestioni per quei 7,8 km in sterrato – dal Colletto di Meana fino alla vetta – che riportano il ciclismo al fango e alla polvere degli anni eroici. In tutto 18,5 km al 9,2%: una salita dura ed esigente che il Giro scala per la prima volta nel 2005. E scoppiano subito i fuochi d’artificio: il leader Paolo Savoldelli va in difficoltà, mentre Gilberto Simoni, Danilo Di Luca e il venezuelano Josè Rujano (che si prenderà la tappa) decollano. La maglia rosa traballa, ma alla fine si salva e centra il Giro. Nel 2011 il protagonista è il bielorusso Vasil Kiryenka, primo in cima e al traguardo. Terzo e ultimo passaggio nel 2015: Alberto Contador, fin lì sovrano granitico, accusa una crisi. Fabio Aru lo attacca, la corsa sembra riaprirsi, poi il distacco si stabilizza. Al Sestriere il sardo festeggia la vittoria di tappa, mentre il Pistolero centra il suo secondo Giro.

INFORMAZIONI
Il palazzetto dello sport di Sestriere, a 300 metri dalla partenza-arrivo, ospiterà operazioni preliminari, docce, premiazioni e pasta party conclusivo. A un mese esatto dall’appuntamento, le iscrizioni sono già aperte. Fino alla mezzanotte di domani, quota agevolata di 45 euro (poi saranno 50). Per iscriversi e per i pacchetti comprensivi di hotel, il sito di riferimento è gfsestriere.it, ma i moduli possono essere compilati anche sul posto il giorno prima della granfondo. È indispensabile portare certificato medico e tessera Fci (gli stranieri devono essere in regola con la federazione di appartenenza). Poi spazio alla gara tra le mitiche vette alpine e alla magia dello sterrato, che verrà «rullato» e trattato come per le tappe del Giro d’Italia. Per sentirsi tutti ciclisti professionisti, almeno per un giorno.